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Inizio attività commerciale

  • 24/03/2021

Capita molto spesso nel mondo imprenditoriale italiano che tante idee buone rimangano nel cassetto per diversi anni, perché non si sa come configurare l'inizio di un'attività commerciale.

L’inizio di attività è in effetti un processo complesso che coinvolge diverse professionalità, diversi uffici e una serie di passaggi determinati che devono essere svolti con modalità specifiche.

In una parola: burocrazia.

Così, è diventato fondamentale negli anni da parte delle autorità e degli organi di controllo pubblicizzare sempre di più tutti i passaggi che sono preludio all'inizio di un'attività commerciale o imprenditoriale.

Se desideri entrare nel mondo dell'imprenditoria, non importa di quale dimensione essa sia, troverai una panoramica generale in questa breve guida.

Iniziamo dal primo e fondamentale passaggio, che è la verifica dei requisiti necessari per l’apertura.

1) Verificare i requisiti

Per poter aprire un'attività commerciale o imprenditoriale bisogna:

  • Non avere condanne per delitto non colposo con pena minima di tre anni.
  • Essere sottoposti alla misura della sorveglianza speciale
  • Essere sottoposti alla misura dell'obbligo di soggiorno
  • Altri requisiti, che potrai chiedere alla tua Camera di Commercio di riferimento sul territorio.

2) Documentazione per l'inizio di un'attività commerciale

Com’è ovvio, non tutte le attività prevedono gli stessi requisiti. Per qualcuna serve una licenza, per altre determinate certificazioni, o corsi…

Hai in programma di aprire una tabaccheria? Al suo interno sappi che dovrai commerciare qualora bollati o beni con il monopolio di Stato… è normale che non si aprano i battenti da un giorno all’altro, senza almeno la necessità di una licenza.

Lo stesso vale per un altro scenario molto comune in Italia: l'attività di ristorazione o di somministrazione di cibo.

A questo punto, il corso HACCP è un fondamentale punto di partenza, e a seconda della tipologia di locale che si va a configurare potrebbe essere utile assumere altre certificazioni o attestati.

Le diverse casistiche prevedono documentazioni diverse, quindi è consigliabile recarsi allo Sportello Unico per le Attività Produttive, oppure alla Camera di Commercio della propria area territoriale. 

3) Delimitare accuratamente la tipologia di prodotto

Come detto poco sopra, diversi prodotti richiedono diverse certificazioni o adeguamenti ambientali.

Ad esempio, un pub nel centro città potrebbe provocare dei problemi di quiete pubblica e necessita di un adeguato isolamento acustico. In molti comuni le insegne dei locali sono poi disciplinate da un apposito regolamento, come anche l'occupazione di suolo pubblico se si vogliono mettere delle sedute all’esterno.

Bisogna informarsi di conseguenza presso il proprio Comune, verificando il Piano Regolatore.

Anche i locali sono strettamente connessi alla tipologia di prodotto. Tornando all’esempio del cibo: per chi vuole la cucina serve una determinata metratura, una canna fumaria, e la destinazione commerciale giusta, come per tutte le attività commerciali.

Per chi decide di suonare musica dal vivo, infine, bisogna considerare la questione dei diritti d'autore.

4) Aprire partita iva e iscriversi al registro delle imprese

La parte più lunga dell’apertura della partita iva è la scelta del codice ATECO corretto.

Ma soprattutto, la selezione nel proprio regime contabile.

L'apertura fisica di una partita iva, in sé, non richiede molto tempo e si può svolgere presso un ufficio dell'Agenzia delle Entrate.

Passaggio concomitante, l'iscrizione al registro delle imprese.

5) Iscrizione a INPS e INAIL

Anche questa operazione va svolta il più vicino possibile all'apertura di partita iva. Nel dettaglio, si tratta di iscriversi ai contributi previdenziali e all'assicurazione per gli infortuni sul lavoro. Rispettivamente, bisogna recarsi all'INPS e all'INAIL, possibilmente verificando quali passaggi è possibile svolgere online, onde ridurre il tempo di attesa agli sportelli.

6) Modulo SCIA

Il modulo SCIA rappresenta la segnalazione certificata di inizio attività, che deve avvenire 30 giorni prima dell’avvio dell’attività stessa.

Si tratta dell'ultimo passaggio necessario per inizio di un’attività commerciale.

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Redazione Studio Chianca

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